Uva: i valori nutrizionali e come consumarla

uva

L’uva è un frutto molto gustoso, la cui stagionalità si colloca dalla fine di luglio fino a ottobre. Alcune varietà di uva, tuttavia, si conservano bene anche fino a dicembre.

Anche dal punto di vista alimentare, questo cibo è considerato un vero e proprio alleato della nostra salute, sia per le sue particolari proprietà nutrizionali, sia per la sua grande versatilità.

Che cos’è l’uva

L’uva è un frutto a grappolo che nasce dalla Vitis vinifera, una delle piante più coltivate e apprezzate al mondo.

Dal punto di vista botanico, l’uva non è un frutto, ma piuttosto un’infruttescenza, costituita da un grappolo, cioè da un insieme di frutti, chiamati comunemente acini. Ogni acino, a sua volta, è composto da uno strato esterno, detto buccia, da uno più interno e succoso, chiamato polpa, e dall’ultimo, che contiene i vinaccioli, i semi dell’uva.

Questo frutto, di origini antichissime, oggi è presente sulle nostre tavole in migliaia di diverse varietà: le principali cultivar possono essere suddivise in base al colore che gli acini assumono una volta giunti a maturazione.

L’uva bianca è fra le varietà più indicate per il consumo a tavola. L’uva rossa è invece molto apprezzata come merenda, non solo per il suo sapore caratteristico ma anche perché è ricchissima di vitamine. Infine, l’uva nera viene principalmente utilizzata come ingrediente base della produzione di vini d’eccellenza.

I principali valori nutrizionali dell’uva

L’uva è un frutto ricco di importanti proprietà nutrizionali.

Nel dettaglio, 100 grammi di uva sono in grado di apportare 61 Kcal, composte per circa l’80,3% da acqua, per circa il 15,6% da carboidrati (in particolare fruttosio e glucosio), per l’1,6% da fibre, per lo 0,5% da proteine e per lo 0,1% da grassi.

Inoltre, questo frutto è ricco di sali minerali, come il potassio, il manganese, il rame, il ferro e il fosforo e contiene importanti concentrazioni di vitamine come la A, la C, la B1, la B2 e la PP: ovviamente, la combinazione e la concentrazione delle singole componenti cambia in base alle diverse cultivar.

È bene inoltre ricordare che, data l’elevata presenza di sostanze naturali benefiche all’interno della buccia dell’uva, è meglio consumare gli acini interi, senza spellarli, dopo averli accuratamente lavati.

In particolare, nell’uva sono presenti:

  • i polifenoli, molto utili contro i processi di invecchiamento, visto che hanno un forte potere antiossidante che contribuisce a mantenere la pelle elastica e luminosa;
  • i flavonoidi, che inibiscono invece l’azione dei radicali liberi e l’ossidazione del colesterolo, combattendo così l’insorgenza di malattie come l’aterosclerosi e regalando buona salute al cuore;
  • gli antociani e il resveratrolo, molto importanti per la protezione della microcircolazione sanguigna e capaci di favorire la prevenzione delle trombosi.

Come consumare l’uva

Consumare l’uva è un vero piacere per i sensi e un’opportunità per godere dei suoi numerosi benefici.

Questo succoso e colorato alimento può essere gustato in vari modi, a seconda delle preferenze personali. Puoi semplicemente lavare e staccare i grappoli, apprezzando la dolcezza naturale degli acini.

L’uva è anche un elemento eccezionale nelle insalate, in quanto aggiunge un tocco di freschezza e dolcezza. Per gli amanti della cucina, è possibile trasformarla in confetture, gelatine o persino fermentarla per ottenere vini e aceti casalinghi.

Ogni cibo va consumato, comunque, tenendo conto dell’equilibrio complessivo del proprio regime alimentare: in un piano nutrizionale sano e bilanciato, la frutta sarà inserita nella misura che rispecchia le soggettive esigenze del paziente.

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